martedì, 11 agosto 2009
agosto 11, 2009 00:26

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devo assolutamente scrivere...scrivere scrivere scrivere...

anche se c'è chi cancella tutto con la gomma o con un semplice click e non ci sei più...io non voglio sparire!!!

io sono qui.

m

 

lunedì, 23 marzo 2009
marzo 23, 2009 15:35

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 m
domenica, 22 marzo 2009
marzo 22, 2009 18:31

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com'è che non riesci più a volare?

 

io sarò anche irritabile e fatta a modo mio. male. o magari no, ma sono fatta a modo mio. come tutti.

 

allora spiegatemi perché alcuni comportamenti vanno sempre e comunque giustificati solo per il semplice fatto che sono prevedibili.

chissenefrega. allora diventiamo tutti prevedibili, così possiamo dire e fare tutto quello che ci passa per la testa, senza preoccuparci nemmeno un po' dei sentimenti e delle reazioni che provochiamo.

perché devo mandare giù tutto, tanto da riempirmi di tristezza, tanto da farmi passare la fame e la voglia di provare a passare qualche ora serena? perchè devo giocarmi l'armonia con le altre persone, e con una in particolare? non è giusto.

non si deve necessariamente stare sempre al gioco, nè avere tutta questa voglia di essere ironici, o autoironici. perché non c'entra più nemmeno l'ironia. c'è che sono stanca di dover dimostrare a chi di me ha già un'idea ben fissata nella testa qualcosa che probabilmente nemmeno possa prendere in considerazione che esista.

oggi ci sono rimasta male. mi sono sentita veramente ferita. e chissenefrega di come qualcuno è fatto, siamo in tanti, al mondo.

peccato che chi predica bene spesso razzola male, ma molto male.

volevo fare in fretta, perché mi era rimasta solo la voglia di andare in macchina e piangere in santa pace. dopo un po' diventa indigesta anche la frustrazione meglio sopportata.

ad un certo punto ero invisibile.

e poi non mi dovrebbe passare la voglia?

i compromessi si cercano con chi i compromessi li vuole trovare.

m

 

mercoledì, 14 gennaio 2009
gennaio 14, 2009 13:41

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quanto tempo...ho così voglia di riprendere a scrivere qui...dopo la fine di gennaio, sarà tutto in discesa.

o così si spera.

intanto vi bacio tutti. chi più, chi meno.

m

domenica, 21 settembre 2008
settembre 21, 2008 12:25

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e adesso si fa sul serio!!!

internet a casa...uguake: I' M BACK!

più spavalda di sempre. più o meno.            

baci sparsi nell'etere...m

sabato, 19 luglio 2008
luglio 19, 2008 14:24

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quante volte lo sto dicendo?

che devo scrivere? eh, ma manca il tempo e il mezzo e...uffa.

stanno succedendo tante cose. sto vedendo tanto mio fratello, più spesso di sempre, causa problemi di cuore che però affronta a testa alta, come tutto, del resto. la serata di giovedì è stata fantastica. e credo che se esiste un modo per guardare giù, alla fine sarà stato un po' contento anche lui. quel pazzo. che ci ha lasciati tutti qui a sentire la sua mancanza. ad essere a volte malinconici e a volte terribilmente arrabbiati. a (ed è proprio così) chiudere il cerchio a modo nostro, perché aperto fa troppo male ma senza di lui non si chiude mica come dovrebbe. le canzoni sono vive. come infilare le mani nella pasta. qualcosa ti resta appiccicato addosso per forza. mentre stavamo arrivando sentivo halleluja, in lontananza. che cantata da jeff è un'altra cosa, ma è una di quelle che resteranno sempre con me.

loro due si sono piaciuti, e io (fratello docet) gongolavo.

stanno succedendo tante cose.

ho bisogno di sentire che appartengo a qualcuno.

ho bisogno di sentirmi libera di volare. e di tornare.

e che questa sia ancora una cosa bella e non di ostacolo.

quando li ho visti tutti lì, ho capito che mi mancano. a volte proprio tanto.

ma, citando uno famoso: parigi val bene una messa.

m

domenica, 22 giugno 2008
giugno 22, 2008 15:09

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carne umana per colazione.

non era mai passato così tanto tempo, senza scrivere nemmeno una parola, un saluto o nemmeno un sorriso. non è che di cose non ne siano successe. non è solo che manca il tempo, che poi ultimamente manca proprio molto. non è solo che una connessione internet manca, e a volte servirebbe proprio, perchè l'unico modo di buttare fuori un po' di cose inquiete è scriverle, fermarle lì dove sono, non lasciarle aleggiare come pensieri astratti che poi non ci puoi riflettere sopra e ti sembra tutto un grande casino senza risposte e forse nemmeno senza domande.

è che credo di essere in un momento di stand by emozionale. credo che non voglio spiegare come mi sento, perchè è una cosa tra me e me, anche se sembra una contraddizione con quello che ho appena scritto sopra. l'ultimo cd di de gregori è meraviglioso. come al solito, qualcuno ha detto che non è più il de gregori di rimmel. e grazie al cazzo. si chima evoluzione. sono sempre emozioni forti, che comunica. ma diverse. più mature, forse. più consapevoli. no, non sono una delle sue pr. è che io e lui abbiamo affinità elettive da vendere. ma lui non lo sa, io sì.

è che mi sembra di sbagliare, qualsiasi cosa faccio. è che è frustrante vedere spegnersi gli slanci che ti vengono perchè manca l'ossigeno e la fiammella diventa sempre più lieve. è tossico sentire l'inquinamento di tutti quei sentimenti latenti che escono o ri-escono fuori e tu non puoi farci un cazzo e stai lì a guardare cercando di non pensarci. le cose non restano belle senza impegno. lo so. credo che a volte l'impegno vada in direzioni opposte, e non ci si comprende nemmeno a provare a spiegare.

devo organizzare una serata con i miei amici. questo caldo infame mi ricorda che l'estate è arrivata, eh. alla buon'ora, si dovrebbe dire come paradosso. e voglio passare una serata a guardare le loro facce e sentire le loro voci e a raccontare a tutti com'è vivere in un altro posto e sentire la mancanza di cose che prima erano talmente scontate da diventare automatiche. ho voglia di osservarli mentre non se ne accorgono, mentre parlano tra di loro e ridono e mangiano e fumano. lo facevo, a volte. per cristallizzarmi dentro dei momenti che sapevo non sarebbero durati per sempre.

la casa è bel-lis-si-ma. al di là del futuro che può rappresentare. mi sa di cose serene. che si può cucinare, ed invitare gente, e guardare la tv in un posto diverso da quello in cui dormi. di bagni infiniti dentro l'idromassaggio. e di serate con l'anguria sul terrazzo. mi sa di abbracci. di racconti di giornate, di lavastoviglie, di cene rilassate e di cose tutte al loro posto. mi sa di sguardi pieni solo di cose belle. speriamo...

ci sono così tante cose da dire...ma forse per ora mi fermo qui...un'altra cosa. c'è il posto per le vacanze...non vedo l'ora, sul serio. via. da tutto. via. via. chissà se voglio tornare...

m

domenica, 13 aprile 2008
aprile 13, 2008 23:51

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una giornata passata ai seggi.

devastante. da noi l'affluenza alle 22 era del 70%. bravi! così si fa.

il voto è segreto, non dirò per chi voto perché non si deve influenzare nessuno, eh.

cambiando discorso,

volete vedere una delle scene tratte da uno dei miei films preferiti in assoluto?

 

par condicio a tutti!!!
m
sabato, 12 aprile 2008
aprile 12, 2008 13:02

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non ho dormito molto, stanotte. sarà che non sono più abituata ad un letto così piccolo. ma la verità è che la mia testolina da 16 valvole continuava a tirare fuori idee e dialoghi e discorsi. ce l'ho. da oggi comincia l'ennesima avventura.

 

m

lunedì, 07 aprile 2008
aprile 07, 2008 16:16

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questo è un periodo molto reggae. ma molto per davvero.

sono solo ferma ai box, causa infortunio al piede...che ora non assomiglia più ad un salsicciotto, grazie a dio. ma qualche giorno di vacanza mi farà bene, che diamine!!! mica sono un supereroe, nonostante il mio fidanzato lo sostenga da ieri sera.

che bella serata, ieri. sarà stato che il film che abbiamo visto alla fine ci ha sciolti e fatto riflettere allo stesso tempo. ma è stata una serata bellissima. fatta di parole e baci e sguardi e vento e birra ottima e adesso voglio un cocktail, per dio!

venerdì sera non potevo nemmeno ballare, porca miseria. pazienza, tanto in programma ci sono un sacco di cose. oh yeah!

comunque, volevo dire due cose: io ti amo.

e quando mia sorella canta questa canzone, il pubblico si infervora. (ma giù le mani da mia sorella, chiaro?!?)

voglio ballare di nuovo con te sotto il palco.

 

m
sabato, 29 marzo 2008
marzo 29, 2008 14:56

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la musica. la vita. la dannazione.

le foto rubano l'anima, hanno ragione loro. e comunque non dovrebbero esserci solo quelle dove sorridi.

gli eccessi. per tutta la vita.

milady. roberto già lo sapeva. l'ho sempre detto che è un genio.

sono cambiato? dimmelo!

sei tu diversa? parlami!

sei sempre stata piccola...piccola

io ti perdevo e ti sentivo vincente, non c'è mai stato verso di cambiarti con niente come te...

m

sabato, 22 marzo 2008
marzo 22, 2008 14:57

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antefatto

luogo: la locanda

tempo: ieri sera

protagonisti: la cameriera (cioè io). i due rugbysti (cioè loro)

i due rugbysti sono appoggiati al davanzale della finestra che collega il bancone all'esterno. guardano con aria sorniona.

cameriera: dovete ordinare?

i due rugbysti: chi lo sa?

cameriera: ecco, intanto che ci pensate, passatemi quei due bicchieri vuoti su quel tavolo. (sorriso)

rugbysta uno (con bicchieri in mano): cosa ci dai in cambio?

cameriera: beh, un grazie!

rugbysta uno: facci vedere le tette!

cameriera: guarda, fai una cosa. rimetti i bicchieri dove stavano prima!

fatto

non so come, si è sparsa la voce a macchia d'olio. è partita una colletta per le mie tette!

avventore: una guinnes media!

rugbysta uno: aggiungi un euro, che ci fa vedere le tette!

rugbysta due: su, su, non fate i tirchi!!!

cameriera: fate la colletta almeno per una che può farvi vedere qualcosa di sostanzioso, santo dio!

rugbysti: a noi interessano le tue!

my god.

m

sabato, 15 marzo 2008
marzo 15, 2008 16:53

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ho urlato così tanto che non ho più la voce. quasi. abbiamo vinto. finalmente.

stasera sarà tosta. ma ho voglia di stare nella bolgia a correre come una matta su e giù dal bancone. giàggià.

dato che quasi sicuramente lunedì non scriverò, buon st patrick day a tutti!!! bevete finchè ne tenete giù!!!

stasera sarà un macello. io lo so.

amen.

m

sabato, 08 marzo 2008
marzo 08, 2008 14:15

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domenica è un giorno che non mi dimenticherò. il sole ha scaldato tutto, anche quando è tramontato ed eravamo in giro per la città.

passava un treno. ho detto: salgo o non salgo? salgo.

questa telefonata ha fatto salire la votazione della giornata da 5 a 8. grazie.

( -->risposta concisa)

grshgeftwuenxgtuffdl...

what?

sei belissima

(che certi americani quando pronunciano una l sola sono così fantastici!)

cristallizzare: la faccia di roby quando steevy si è spaccato un bicchiere di plastica in fronte e sembrava di vetro. mentre cri andava avanti a parlare come se niente fosse. del resto avrebbe continuato anche di fronte a rivoli di sangue.

stamattina mentre la caffettiera era sul fuoco invece che infilare la tazza del latte nel microonde l'ho messa su un altro fornello acceso. comincio a preoccuparmi.

m

sabato, 23 febbraio 2008
febbraio 23, 2008 13:51

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e poi all'improvviso ti viene dedicata una canzone da una persona speciale.

e nemmeno direttamente. tramite un'altra persona speciale. perché in quel momento tu non eri al pc.

e mi sono ricordata cosa vuol dire essere vicini anche quando fisicamente ci riusciamo un week end ogni 6 mesi, con previsioni ottimistiche. mi sono ricordata che se ti senti unita a qualcuno che vive e sente e pensa e respira e ama e accarezza e guarda e canta e parla e bacia e ride e piange nello stesso modo in cui lo fai tu, allora un sms non mandato o una telefonata non fatta o una notizia non mandata per troppo tempo, non acquistano un'importanza che non devono avere. nessuna connotazione sbagliata.

e questa canzone è stata sia un gessetto colorato  che un cancellino di quelli a girella.

  ha cancellato la sensazione orribile che mi aveva lasciato addosso la serata con d., che solo perchè torna da londra per due giorni e ha cambiato (apparentemente) vita per l'ennesima volta bisogna essere tutti sorridenti e pronti e scattanti. anche se non abbiamo un aereo da prendere il giorno dopo. chissenefrega se ci dobbiamo alzare alle 5 o alle 6 del mattino, per andare a guadagnarci quello che ci spetta. con una gran fatica, a volte. e chissenefrega, soprattutto, se per una volta sono io che mi sono fatta un po' da parte, perché credo che il diritto di pensare a noi stessi, ogni tanto, ce l'abbiamo tutti. no. in quel momento io divento quella che sparisce, capito. perché a me deve importare delle vaccate dell'intero universo, devo ascoltare tutto senza battere ciglio, trovare soluzioni a problemi (diciamocelo) spesso creati solo da menti distorte. ma poi a qualcuno importa di come posso stare io, che vivo da un'altra parte e che non basta più uscire e avere tutto lì, che mi sveglio alle 6 e mezza del mattino tutti i giorni e poi la sera sono stanca, che mi sono rimessa totalmente in gioco e sfiderei la maggior parte di loro a capire cosa vuol dire davvero?!? c'è qualcuno, cristosanto, che prova a vedere me come quella che una sera parla e racconta o sorride e basta, perché di cose da dire ce ne sarebbero eccome?!? è facile fare i ciechi, e i sordi, anche. basta tapparsi gli occhi e poi le orecchie. e ci si tappa anche il naso. la bocca no. spara cazzate e sentenze e stronzate a nastro. a quello serve.

 ha ridisegnato la serata a parma, che come due folli ci siamo messi in macchina alle sei del pomeriggio.

"e dove andate stasera?" "a fare un aperitivo a parma." "a parma?!?"

perché è lì che respiri l'amore e la gioia di vederti e di vivere e di cambiare le cose delle persone che anche se non le vedi e non le senti sono sempre loro e appena ci si vede non è cambiato niente. anzi, una cosa cambia. il bene diventa sempre più grande. come a roma. come quando prendevo un treno o un aereo. io non posso stare ferma. io mi spengo. e non ha senso.

invece poi mi ritrovo tra le lenzuola con l'uomo più bello del mondo che studia solo con le mani un certo regalo rosso che io ho addosso. e sparisce tutto il resto. resta solo qualcosa illuminato da due candele.

ieri sera ho lavorato con il sorriso. e mi sentivo bene. e mi sentivo bella. ed è stata una serata fantastica.

"dimmi"

"no, non devo ordinare. ti guardo, posso?"

"oh...certo"

era una persona gentile.

"ho un panino che mi avanza. lo vuoi?"

"no. non è che hai un numero di telefono tuo, che ti avanza?"

sorriso.

poi è passato chitarrista, con qualche amico mio. anche lui era gentile, ieri. sa quando calcare la mano e quando no. dalla gradazione di azzurro degli occhi, dice lui.

ora mi butto sotto la doccia. che oggi c'è una partita di rugby alle 16, e devo servire birre agli assetati. oltre che tifare, si intende.

dimenticavo. non parlerò del mio capo, qui. non si merita nemmeno una parola di troppo sul mio blog.

grazie, qwe. *****!

(gli amici che ho quelli che ho avuto prima la gente che so che mi è stata vicina...)

m

sabato, 16 febbraio 2008
febbraio 16, 2008 14:11

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David sapeva anche quale fosse la cosa veramente peggiore. Era il nulla. Quando non c'era nessuno a cui importasse qualcosa di ciò che ti capitava. Era il non appartenere a nessun luogo e a nessuna creatura. Ecco cosa c'era al primo posto nell'elenco delle cose veramente peggiori.

(T. L. Hayden)

m

sabato, 09 febbraio 2008
febbraio 09, 2008 13:39

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come ad esempio adesso.

che non so bene cosa scrivere. se poi qualcosa da scrivere c'è. mi piacerebbe lasciarvi una canzone. quella che quando la ascoltate vi viene da piangere e poi da ridere. e quando si ride di quelle lacrime versate, allora sì che si è guariti per davvero.

che ognuno, al mio tre, faccia partire la sua canzone. al massimo del volume. e se vi serve un fazzolettino, beh, eccolo qua.

non lasciatemeli pieni di moccio in giro, però.

siete pronti?

uno...due...TRE!

m
domenica, 03 febbraio 2008
febbraio 03, 2008 12:02

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I fixed a needle in a holder
Laid my hand upon your spine
And there upon your shoulder
I drew the picture as your sign
When I think about us
I see the picture that we made
The picture to remind us

True love will never fade

thank you, mark. and tim too.

m

venerdì, 01 febbraio 2008
febbraio 01, 2008 15:07

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La mia banda suona il rock
ed è un'eterna partenza
viaggia bene ad onde medie
e a modulazione di frequenza.

credo che sia una vera seccatura. poter scrivere così a singhiozzo. così mi tocca fare sempre un minestrone di colori e cose e sensazioni e invece io sono fatta in un altro modo. a me piace cristallizzare i momenti, perché quelli che lo meritano saranno sempre àncore,un posto dove andare quando voglio che sia tutto bello.

vabbè. andiamo per tappe. di necessità virtù.

buon compleanno

io ho creduto sul serio che stessero parlando di schede catastali. finchè non è partita "tanti auguri a te!" a singhiozzo e la cameriera ha spento la candela e poi è tornata e la candelina su quel dolce era per me, non per qualcuno che compiva gli anni la mia stessa sera. per me. avrei voluto vedere la mia faccia. non l'aveva mai fatto nessuno. per me. e meno male!

la capitale

è stato tutto. che termine scelgo? meraviglioso. sì, ci sta. e stacce! a partire dal bed&breakfast. fantastico. buco di sigaretta sul copriletto, psicopatica ad una finta reception e colazione col caffè delle macchinette a gettoni. water e bidet a ribaltina (!) e doccia senza box, alè, allaghiamo tutto!  il mio fidanzato è stato accolto con una scala. sì, perché se volevamo la luce in bagno, ce la cambiavamo noi, la lampadina. fantastico.

la festa è stata qualcosa di non descrivibile. qwe è sempre qwe. stronzo. ma di classe. grande musica, persone conosciute, risate, parole, bestemmie (minkia, ci siamo persi 72 volte!!!). è una serata che non te la puoi dimenticare. "ma sei venuta veramente!" "eccerto!!!" è tutto merito dell'uomo più bello del mondo, diciamolo. che mi ha fatto un regalo di compleanno che forse così bello non me lo meritavo.

roma è sempre roma. io e l'architetto ce la siamo girata di brutto, a piedi. i romani ci hanno dato dei folli, quando hanno saputo i giri che abbiamo fatto. trastevere. ma che tuffo al cuore! pranzato al rugantino. e poi c'è stato un sole pazzesco. merito di qwe e delle sue telefonate. cena più pranzo da orietta. qwe è stato più fortunato, niente torta di zucca, ma frappe portate da noi onde evitare. certe cose non cambiano proprio mai! io spenderei due parole anche per il tamarro che ascoltava i vecchi 883 in macchina a tutto volume. sto già attaccando a ridere. madonna.

la festa

giornata da ricordare. c'erano tutti. occasioni rare. ma quando ce la si fa, è sempre meraviglioso. architetto si è portato due amici, che poi ora conosco anche io. giornata lunga e intensa, tra pranzo, dopo pranzo, partite a stecca e birre finali. in giro da mezzogiorno all'una e mezza. di notte. vi lascio immaginare al lavoro il lunedì.

questo week end

grigio. solo questo. grigio. voglio tornare a casa mia. non voglio passare tutte queste ore in una specie di cappella fredda con mio nonno banco dentro una bara. è un mio limite, non vado d'accordo con queste cose. per me l'ultima volta che l'ho visto è quando era vivo. e straparlava, ma era vivo. a lui mica serve che stiamo lì a guardarlo, adesso. infatti non lo guardo. quello che c'è tra me e lui lo sappiamo noi. e mica devo dare spiegazioni a nessuno. piango quando non c'è nessuno, e allora? io sono così. quando morirò che nessuno si azzardi a mettermi dentro una bara alla mercè di tutti. bruciatemi. perché è quello che voglio io. grazie.

stasera uscirò, credo. con la mia ami e il suo ragazzo, credo. lei gioca, poi vedremo. ci sarà anche la mia sorellina. vorrei cambiare aria, in realtà.

avrei bisogno di.

ma tra poco mi tiro insieme di nuovo e vado a fare il mio dovere. verso alcuni vivi, intendo. lui se la starà ridendo, da qualche parte. non so dove. ma so che se la ride. perché é uguale a paul newman, ahahah.

ciao nonno.

m

sabato, 12 gennaio 2008
gennaio 12, 2008 15:02

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non vi siete liberati di me, mi dispiace deludervi. scrivo quando posso, e mi manca non potere praticamente mai.

cosa posso dire? buon anno. speriamo che lo sia per davvero. che possiamo realizzare almeno un sogno. un sognetto, che sarà mai?

sono stati giorni caldi. non parlando della temperatura, quella ci ha fatto stare belli freschi e tonici. ma mi sento piena, dentro, e non perchè mi sia abbuffata di cibi ipercalorici. ho mangiato sentimenti. ho ingoiato risate, serate scaldate dal vino, dai discorsi seri che a metà diventano non-sense. il mio stupopre perchè tra i suoi capelli i fiocchi di neve sono davvero a forma di stella, e sono uno spettacolo da lasciarmi sbalordita. la mattata di partire per torino. l'albergo da shining e la signora improbabile. mia sorella che canta su quel palco, mi viene da piangere. che bello essere lì. i chilometri per arrivare poi a udine. gli amici. mi sembra di essere a casa mia. il galletto si mangia con le mani, e le bucce delle arachidi si buttano per terra. insieme ai gusci. le lasagne che fanno schifo. a lui viene il nervoso. vedo tutti felici e sono felice anch'io. in autogril ci si ferma per un panino, una birra e poi. la sera, da bravi seguaci, aperitivo dalla pazza con due doppiomalto medie a testa. favoloso. mi sento bene. mi sento molto bene anche con me stessa. l'altra sera, dopo la palestra, siamo andati al ristorante cinese. poi a bere qualcosa. abbiamo parlato così tanto...chitarrista è tornato dall'altra parte del mondo. non me li aspettavo, invece mi ha portato i miei biscotti preferiti. insieme a dei bicchieri. abbiamo parlato tanto anche noi due, di cose differenti ma reali. ho spiegato al barista che è solo un amico. e oggi non ha superato quell'esame. porca miseria. chissà come sarà triste.

scrivere. devo scrivere. altrimenti esplodo, che poi è sempre meglio che implodere. ma è il momento giusto. sono troppo piena, dentro. la prima settimana coi bimbi è andata alla grande. avevo così voglia di abbracciarli, coccolarli, di giocare. di vedere i loro sorrisi e le loro espressioni buffe o imbronciate. i loro corpicini da sollevare. i loro occhi limpidi e innocenti. loro sì, che ci insegnano a vivere. se solo li sapessimo ascoltare, invece che zittirli.

ieri sera ero di nuovo dietro al bancone, e a girottare tra i tavoli. era dalla vigilia di natale che non succedeva. mi era mancato. non sapevo quanto, finchè non sono stata di nuovo lì. e poi lui mi guardava mentre io non lo sapevo. e ha pensato che ero bella. e mi si è allargato il cuore.

venerdì mattina partiamo per roma. a parte la festa di venerdì, che già sono emozionata. rivedrò i miei amici. e sarà tutto perfetto. se siete di roma, veniteci a quella festa. fatelo per fare una cosa buona, per voi e per dei bambini fantastici.

andate immediatamente su isagarth.splinder.com e prendete la decisione giusta!!!

va tutto bene, marta. va tutto benissimo.

m